Vedere il mondo in un granello di sabbia
E il cielo in un fiore di campo
Tenere l'infinito nel palmo della mano
E l'eternità in un'ora
William Blake

lunedì, 22 settembre 2008

Ammetto che è un po' che non ci si sente, ho avuto  altro da fare tra problemi ospedalieri di mia madre e altro non avevo molta voglia di scrivere.

Ringrazio tutti per i commenti lasciati, in particolare la ragazza non italiana del commento al post precedente.

Vorrei dirti che sarei venuta volentieri a visitare il tuo sito, ma forse hai scritto un link errato perchè la pagina mi porta a un dominio vuoto, se ripassi lasciami scritto dove rintracciarti.

In questi giorni sono libera dal lavoro e girando ho avuto modo di assistere a scene di idiozia gratuita anche in giro, devo dire la verità, per non fare piazzate a certe persone quando non sono sul lavoro mi sono dovuta trattenere molto di più, anche per non fare la scena della pazza che si intromette nei bisticci degli altri.

In profumeria.

Una donna prima di me, piuttosto anziana, di quelle che comprano 500 tipi diversi di fondotinta e si fanno la faccia tipo Moira Orfei convinte di sembrare più giovani si accinge a pagare...

" Ma come non mi toglie almeno il 20% da tutto? Con quello che sto comprando!!"

"Signora le ho fatto lo sconto su quello che si poteva su alcuni prodotti non si può!"

"E allora mi regali un po' qualcosa!!"

"Certo signora quello era già previsto vede le ho preparato questo sacchetto con dei campioni di prova di creme, profumi e qualche omaggio."

Le porge il sacchetto, la signora lo apre e ...

"Ma a me questi profumi forse fanno schifo non li conosco, non mi può dare i campioni di tutti i profumi che uso? E poi queste creme e se fossero scadenti? E qui cosa c'è? Il set di pennelli per il trucco? Queste cose le ho già non le voglio!"

E così dicendo  le ha LETTERALMENTE LANCIATO il sacchetto con la roba dietro il banco.

Ora, ma io dico,  sta gente se ha problemi di arteriosclerosi perchè anzichè comprarsi 200 € di fondotinta non va a farsi una sana visita da uno bravo?

Mi ci è voluta tutta perchè non le tirassi io un ceffone.

Le avrei detto :

"Signora lei le creme non deve darsele in faccia, deve mettersi qualche bell'unguento oleoso nel cervello, chissà che magari gli ingranaggi non riprendono a girare! Tante belle cose!"

Lexla ha postato alle 08:52
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martedì, 02 settembre 2008

ALLORA!!!!!
( come dice Palmiro Cangini di Zelig CITTADINI!!!!!!!)


Innanzitutto grazie a tutti per il sostegno, i commenti e i consigli, ognuno a modo suo è stato di grande aiuto!
Ci ho riflettuto molto  a lungo e sono giunta a una conclusione !

L'unica cosa che mi piace davvero fare è scrivere, mi sono resa conto che TUTTA l'angoscia che mi sentivo dentro anche solo scrivendo era in parte scomprasa.

Ora so che è praticamente impossibile che io trovi un lavoro che mi consenta di scrivere, (SE C'E' QUALCHE FOLLE CHE VUOLE OFFRIRMI UN POSTO, ANCHE AL CORRIERE DEI PICCOLI xd, SI FACCIA AVANTI! <.<), oltretutto non ho manco una laurea in lettere o simili, che poi va beh pubblicano i libri a gente come Melissa P. , ma evitiamo polemica che è meglio, se no mi infervoro e flammo per mezz'ora.

E allora credo che mi avvierò verso quello che conta più per me rispetto al lavoro.

Cioè la famiglia.

Cercherò un lavoro qualunque che mi porti via meno tempo di quello che mi soffia il negozio, che non mi tocchi lavorare di notte per boiate tipo "la notte bianca", che non mi tocchi arrivare a casa che il giorno che avrò dei figli li faccio cenare alle 22.00, che non mi freghi le domeniche e le feste comandate, che mi dia più tempo per la vita privata.

Nel mentre si sta facendo largo in me un'idea, trovare un lavoro che mi lasci più tempo libero e studiare lettere.

Magari non una laurea di 5 anni, magari una minilaurea, ma togliermi almeno quella soddisfazione, poi magari chissà, con il tempo, se deve arrivare il poter scrivere arriverà, se no almeno con il tempo avrò la consapevolezza di aver scelto comunque di fare una vita più libera, con più tempo per ciò che per me conta davvero, che non mi fa sentire una schiava.

Anche non fosse l'ufficio mi andrebbe bene anche un lavoro tipo call center, però non di quelli aperti 24 h su 24, ma di quelli a orari limitati, tipo quelli che ti rispondono solo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18 XD!

Non disdegno il contatto con il pubblico più del dovuto, ho imparato a farmi meno nervoso per l'imbecillezza di alcuni soggetti e a riderci sopra come ben sapete, avevo trovato il lato buono anche di questo lavoro, disdegno gli orari da manicomio e lo sfruttamento della persona, la negazione di permessi per visite specialistiche irrimandabili e simili.

Magari in altri negozi è diverso, ma dopo 3 esperienze diverse direi che ormai il mio l'ho dato è ora di migrare verso altri lidi perchè caderci la 4° volta sarebbe davvero da stupidi!

Prima dei 6 anni e passa qui ho fatto un anno in pizzeria e 2 prima in un pub, il trattamento è sempre stato lo stesso, forse il non rispondere mai male a richieste assurde e la troppa disponibilità, il voler levare sempre l'occasione fanno di me un bersaglio sicuro, non lo so, però se almeno faccio un lavoro in cui la domenica e i festivi non sono compresi ho almeno la certezza che quelli non me li chiederanno. ( si spera )

Nel mentre continuerò a deliziarvi con le mie storie tragicomiche e a sperare di regalare a tutti un sorriso, dopotutto scrivere mi piace e ho trovato il modo di farlo regalando un sorriso a qualcuno.

Vi abbraccio tutti dal primo/a all'ultimo/a, sia chi ha commentato qui, sull'altro blog, dove copierò questo post cmq, per correttezza nei confronti di chi legge li, sia chi mi ha contattata in privato.

A presto e BUONANOTTE! :*

Lexla ha postato alle 23:50
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